Oltre i farmaci: quando la salute si cura partendo dal sociale e dalla comunità

La salute non è la semplice assenza di malattia, ma uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, come sancito dall'Organizzazione Mondiale della Sanità fin dal 1948. Partendo da questa riflessione, la giornalista e medica Alessandra Paolucci affronta nel suo approfondimento su Scienza in rete il tema della prescrizione sociale (social prescribing), un modello integrato che mira ad affiancare (e in certi casi a sostituire) la medicina convenzionale con interventi radicati nella comunità.

Nelle persone anziane e nei soggetti fragili, il disagio sociale o la solitudine si trasformano spesso in sintomi fisici. Questo fenomeno genera un uso eccessivo di farmaci (polifarmacia) e accessi impropri alle strutture di pronto soccorso. La risposta a questa criticità risiede nell'adozione di pratiche di deprescribing — intese come l'ottimizzazione e il miglioramento dell'appropriatezza delle cure — unitamente all'introduzione della ricetta sociale.

Nata e consolidata nel Regno Unito, la prescrizione sociale coinvolge figure professionali come i link worker. Questi operatori mettono in connessione il paziente con un'ampia rete di risorse locali: cori di gruppo, orti urbani, attività culturali, volontariato o gruppi di cammino. L'obiettivo è trasformare i cittadini da fruitori passivi di prestazioni sanitarie ad attori attivi del proprio benessere e della coesione sociale.

Le evidenze scientifiche e i progetti pilota coordinati dall'OMS testimoniano l'efficacia di questo approccio non solo sul piano della salute individuale, ma anche in termini di sostenibilità ed impatto economico per i sistemi sanitari. Promuovere una cura integrata basata sulla comunità permette di avanzare verso una reale demedicalizzazione dei servizi, fornendo una risposta olistica, umana ed ecologica al bisogno fondamentale di stare bene.

Per leggere la trattazione completa e approfondire l'argomento, consulta l'articolo originale:

👉 Ripartire dal sociale: se la ricetta medica non prescrivesse (solo) farmaci? - Alessandra Paolucci su Scienza in rete

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