Sanità pubblica al bivio: il rapporto GIMBE allerta sul deficit di 30 miliardi e i rischi per il SSN

Le analisi condotte dalla Fondazione GIMBE sul Documento di Finanza Pubblica (DFP) delineano un quadro critico per il Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Nonostante le esigenze crescenti della popolazione, il rapporto tra spesa sanitaria e PIL rimane bloccato al 6,4% fino al 2029, segnalando l'assenza di un'inversione di tendenza negli investimenti pubblici destinati alla tutela della salute.

A preoccupare maggiormente è il divario economico crescente tra il finanziamento stanziato e la spesa effettiva necessaria per garantire le cure: per il triennio 2027-2029 si stima un gap complessivo di oltre 30 miliardi di euro. Come sottolineato dal presidente Nino Cartabellotta, in assenza di risorse aggiuntive nella programmazione di bilancio, questa sofferenza finanziaria rischia di trasferirsi direttamente sulle Regioni, costrette ad aumentare la pressione fiscale locale o a tagliare i servizi sanitari essenziali.

In un contesto macroeconomico incerto, l'assenza di adeguate iniezioni di liquidità rischia di compromettere l'equità di accesso alle prestazioni mediche e la tenuta strutturale della sanità pubblica.

Per consultare tutti i dati e le tabelle del rapporto originale:

👉 Leggi il comunicato stampa completo della Fondazione GIMBE

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